Entro l’11 luglio la crociera torna a Monfalcone. HERA ha seguito la costa italiana, è entrata a Venezia, ha attraversato l’Adriatico aperto, raggiunto le isole croate e risalito lungo Istria e Slovenia. Il posto conosciuto sul pontile M, numero 05, diventa la fine del viaggio.
L’ormeggio non conclude ancora il lavoro
Parabordi, cime e ruoli restano ordinati fino a quando HERA è sicura. Poi si sistemano effetti personali e provviste e si controllano sentina, vele e tecnica. La barca viene lasciata in uno stato dal quale il prossimo viaggio possa cominciare senza trascinare lavori domestici irrisolti.
Restano molte piccole scene
Caldo a Monfalcone, conversazioni fino alle due, nove nodi di vento, lunghe ore a motore, Venezia dal mare, un delfino prima di Unije, bagni e lavoro tecnico restano accanto ai porti. Insieme trasformano una linea sulla carta in un viaggio condiviso.
Rientrare significa più che fissare le cime
La navigazione termina a Monfalcone, ma il lavoro comune continua. Cime e parabordi vengono ordinati per il posto stabile, impianti e sentina controllati, cibo e oggetti personali sistemati. Intanto caldo, vento leggero, mare aperto, isole, sere in porto e tecnica diventano un ricordo unico. Un buon finale lascia spazio sia allo yacht sia all’equipaggio.
Domande frequenti
Cosa fa ancora parte della crociera dopo il rientro?
Dopo l’ormeggio seguono controllo, riordino e preparazione dello yacht per l’impiego successivo.
Perché una crociera non finisce con l’ultima cima?
Il viaggio è concluso bene soltanto quando barca, attrezzatura e punti tecnici aperti sono stati messi in ordine.
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